La storia

Ne abbiamo fatta di strada... (work in progress)

Ripercorriamo insieme, anno per anno, le tappe della nostra storia.

(questa sezione è in costruzione: aggiungeremo con cadenza periodica nuovi spezzoni del nostro racconto. Seguici per scoprire la nostra storia!)

1988: nasce La Rete

La Rete nasce nel giugno del 1988 ad opera di un gruppo di operatori e genitori di persone disabili impegnati nel mondo del lavoro sociale.

Undici i soci che hanno voluto credere in un progetto tanto innovativo e vi hanno dato vita: Patrizia Berlanda, Gabriella Dolzan, Dario Ianes, Luigi Calzà, Maria Antonietta Bobbio, Lucia Bobbio, Ettore Valesi Penso, Caterina La Rosa, Manuela Paris, Paola Piffer, Sandra Venturelli.

Nei mesi a seguire, il primo corso per volontari, i primi finanziamenti per attività sperimentali, l’avvio delle attività diurne, con il coinvolgimento di persone con disabilità e volontari, la nascita dei primi corsi di auto mutuo aiuto per le famiglie.

1989: il debutto della rivista

Nel maggio 1989 il primo numero della rivista La Rete

Una rete per pescare?

Cosa può pescare una cooperativa di solidarietà sociale, nata da poco, nel mare burrascoso dell'handicap?

Può catturare solidarietà, volontariato, aiuto reciproco tra familiari, nuovo interesse e rinnovato entusiasmo di fare e sperimentare forme nuove di integrazione sociale.

Con queste parole si presenta al pubblico la rivista La Rete, nel suo primo numero del maggio 1989.

Nel febbraio 1989 si conclude la 1^ edizione del Corso Volontari, una scommessa dei fondatori premiata da ben 126 partecipanti, un piccolo miracolo per una realtà neonata nel sociale ma già radicata nella comunità. Sulla scia di questo successo La Rete decide di organizzare una 2^ edizione nel mese di ottobre, inaugurando la odierna collocazione autunnale del corso.

Altri eventi del 1989
 La Rete affronta il tema del rapporto tra handicap e sessualità in due incontri pubblici, il 26 maggio ("Aspetti familiari e sociali") e il 9 giugno ("Aspetti sessuologici e psicologici")

A partire dal 22 luglio e fino al 6 agosto La Rete partecipa ad Handicamp, il campeggio attrezzato per persone con disabilità realizzato a Ronchi di Ala

La rivista di novembre pubblica un elenco delle attività svolte da La Rete, sottolineando l'importanza dell'apporto dei volontari per la loro crescita: sono già operativi un gruppo piscina e un gruppo redazione

L'11 dicembre La Rete presenta al Centro Santa Chiara "Immagini", un libro di poesie di Mariolina Damonte Dalla Fior

1990: il primo Progetto Estate

Tra gite nei posti più belli del Trentino e passeggiate in città, La Rete rivoluziona i mesi estivi. E al cinema arriva "Ciak - Obiettivo Handicap"

Un 1990 di grandi novità per La Rete: la prima edizione di Progetto Estate è subito un successo, destinato a ripetersi e consolidarsi negli anni a venire. 

Pochi mesi prima un'altra novità aveva fatto breccia, come testimoniato dalla presenza di tanti giovani: la rassegna Ciak - Obiettivo Handicap, che aveva portato sugli schermi del Vittoria classici come Rain Man e Il mio piede sinistro.

In questi mesi La Rete fa sempre più "rete" con le altre realtà del territorio trentino, contribuendo all'organizzazione di due eventi di rilievo come la prima edizione del convegno sulla disabilità Spazio aperto e confermando l'impegno per il campeggio senza barriere Handycamp.

Altri eventi del 1990

Nel 1990 raddoppia l'attenzione per la formazione dei volontari, con la terza edizione del Corso e il debutto della formula del Corso breve, organizzato a Rovereto. 

Tante feste accompagnano i mesi di questo anno di Rete: la festa di primavera, quella estiva con Acli e la tradizionale Festa di Natale con le famiglie.

Sul fronte delle attività settimanali il 1990 vede la nascita del gruppo piccoli, dedicato ai bambini tra i 6 e gli 8 anni, e del gruppo insieme

Il gruppo di auto mutuo aiuto tra genitori compie il primo anno e continua il suo percorso verso un approccio alla disabilità fatto di inclusione e scambio relazionale: inclusione che è anche il motivo ispiratore di una interessante lettera di alcuni dei ragazzi seguiti dalla cooperativa, che prendono posizione in prima persona contro la cultura degli istituti di cura. Un piccolo manifesto di quello che negli anni a venire, culturalmente e concretamente, La Rete avrebbe costruito insieme alle sue famiglie.

1991: La Rete va in scena, sulle ali di Icaro

La Rete scommette sul teatro ed è un grande successo, in un anno pieno di conferme e volti nuovi

Il 1991 è l'anno del primo evento teatrale organizzato dalla cooperativa, "Magico flash... Una foto per avventura": lo spettacolo, realizzato dal Centro Sociale Bolzano Città, ha portato in scena una compagnia di circa 20 elementi, tra persone con disabilità e operatori professionali.
il successo della serata è grande e consente a La Rete di realizzare il suo obiettivo dichiarato: dotarsi delle strutture necessarie per costituire un proprio gruppo teatro, che avrà il suggestivo nome di Icaro. Un'avventura che, iniziata con una foto e un "magico flash", durerà oltre 25 anni...

Il 1991 è stato però anche l'anno di altre iniziative inedite, come la festa dello sport Oltrefersina e oltre..., i dibattiti pubblici sulla disabilità e lo sport e il rapporto con i media nel mese di maggio, insieme all'arrivo di un nuovo Consiglio di Amministrazione per la cooperativa, con la conferma dell'incarico di presidente a Dario Ianes.

Altri eventi del 1991

Una conferma anche per Spazio Aperto, la mostra-evento sui servizi del privato sociale per le persone con disabilità, che si sposta a Rovereto per la sua 2^ edizione e vede nuovamente il contributo organizzativo della cooperativa La Rete.

Tra le altre conferme, la rassegna cinematografica Ciak - Obiettivo Handicap alla 2^ edizione nei mesi primaverili e i corsi volontari in autunno, con la 4^ edizione a Trento e uno a Borgo Valsugana.

La vita di cooperativa continua tra passeggiate e giornate tematiche e si arricchisce di volti nuovi: arriva infatti un nutrito gruppo di obiettori di coscienza ad animare le attività quotidiane. 

1992: parte il progetto VAI

Vita Autonoma Integrata: un obiettivo che La Rete trasforma in azioni

1 gennaio 1992: un inizio anno da incorniciare per La Rete, che concretizza mesi di lavoro con l'avvio delle attività del Progetto VAI.

Il progetto, il cui acronimo sta per Vita Autonoma Integrata, si articola in una moltitudine di azioni rivolte alle persone con disabilità fisica, alcune delle quali fattivamente coinvolte nei mesi precedenti nella ideazione dei servizi. Cinque giorni alla settimana di coinvolgimento attivo nella vita della città, attività culturali e formative con l'assistenza di ragazzi obiettori di coscienza e volontari e un impegno in prima persona nella gestione operativa di un Centro di Documentazione sull'Handicap e sul Volontariato, inaugurato nel mese di novembre, che sarà negli anni un punto di riferimento in città per studenti universitari e addetti ai lavori.

Il 1992 è un anno da ricordare per altre due "prime volte": è l'anno della prima escursione di montagna in compagnia degli amici della SOSAT, ai piedi del Gran Zebrù, ed è l'anno della prima giornata nelle scuole ad affrontare, con gli studenti trentini, i temi della disabilità dalla viva voce di chi la vive quotidianamente. Da questa esperienza prenderà le mosse il Progetto Scuola.

Altri eventi del 1992

In un autunno caldo per la cooperativa, che rafforza il suo impegno nella formazione e nella sensibilizzazione culturale con l'inaugurazione del Centro di Documentazione sull'Handicap, arriva la 5^ edizione del Corso Volontari

3^ edizione invece per Ciak Obiettivo Handicap, la rassegna di film sulla disabilità al Cinema Vittoria.

Oltre a queste ormai ben affermate La Rete si apre nel 1992 a una nuova consuetudine, quella di momenti di dibattito e discussione su un singolo aspetto della disabilità: è il caso del convegno sulle problematiche dell'autismo infantile.

1993: Icaro prende il volo

Va in scena la prima produzione targata Rete. In primavera un convegno sull'autonomia della persona con handicap

Due anni dopo la sua costituzione, il Gruppo teatrale Icaro debutta sulle scene con "Ambarabà Tv o rock", un viaggio fantastico nel mondo della musica minacciato dal dominio delle immagini. Il grande giorno è il 17 giugno: l'Auditorium Santa Chiara accoglie i ragazzi della Rete, emozionati per questo nuovo inizio.

Prosegue nel 1993 il filone di convegni organizzati dalla cooperativa. Dopo l'autismo infantile, l'attenzione si sposta su un tema cardine della stessa mission della Rete: l'autonomia. Se ne è parlato il 17 aprile al Centro Santa Chiara.

Altri eventi del 1993

Il cinema appassiona sempre La Rete: oltre alla 4^ edizione di Ciak Obiettivo handicap la cooperativa organizza, in collaborazione con ANFFAS e A.T.S.M., una proiezione del film Oltre la vetta di Fulvio Mariani, con a seguire un dibattito sul tema "Oltre gli orizzonti della 'normalità'". 

Immutata l'attenzione per la formazione e la sensibilizzazione del territorio, con la 6^ edizione del Corso Volontari a Trento e il ritorno del Corso Breve, anche questo - per la prima volta - organizzato nel capoluogo.

1994: "Dolomiti senza barriere" con Sosat

La montagna come luogo di scoperta di se stessi, anche per le persone con handicap: se ne parla a maggio in un convegno

"Non è Claudio che ha dato una mano a me né io a lui, ma ce la siamo data insieme"

Così una ragazza con disabilità ha commentato una delle passeggiate di montagna organizzate da La Rete con la collaborazione della Sosat: lo spirito di questa sinergia emerge nella sua essenza più autentica, e la forza positiva di questa relazione è stata ribadita a maggio in un convegno intitolato "Handicap e montagna Un'idea possibile".

Barriere da abbattere, ostacoli da superare: anche lo sport può essere un buon alleato delle persone con disabilità, e la giornata degli Special Olympics del 4 giugno ne è un esempio lampante. La Rete ha partecipato con una sua delegazione, insieme a tante altre realtà del Trentino sociale.

Novità per gli organi sociali: in primavera l'Assemblea conferma Dario Ianes alla presidenza ed elegge nuovi consiglieri di amministrazione.

Altri eventi del 1994

Nell'anno del 5° anniversario dalla nascita dei gruppi di auto mutuo aiuto, mantengono la loro continuità anche il Corso Volontari (7^ edizione) e Ciak Obiettivo handicap (5^ edizione).

Un'altra replica, dal sapore speciale, è quella di Ambarabà TV o rock che nel mese di maggio ritorna sulle scene, ancora all'Auditorium Santa Chiara.

In cooperativa, dove continua l'esperienza del Centro di Documentazione Handicap, si svolge in gennaio la presentazione della raccolta di poesie di Mariolina Damonte Dalla Fior, Nuove dimore.

Nuove esperienze per il Progetto scuola che continua ad affermarsi sul territorio e, per la prima volta, affronta un intero percorso di sensibilizzazione con una classe delle scuole medie inferiori: sarà il preludio a un forte rilancio dell'iniziativa formativa con i ragazzi. 

1995: La Rete va Oltre il banco

Progetto Scuola cresce e va in tour in città, mentre i ragazzi scoprono il mare di Jesolo

Progetto Scuola continua ad affermarsi e La Rete prosegue nella sua opera di sensibilizzazione tra i più giovani. Numerose le testimonianze raccolte dalla rivista della cooperativa del successo delle giornate nelle classi, con l'affetto e la riconoscenza dei ragazzi per le esperienze vissute.

I ragazzi sono tornati sulle piste di gara, grazie alla seconda edizione di Special Olympics, ma anche in teatro: il Gruppo Icaro lascia la scena ai colleghi della compagnia "Ma... Perché no?" per una doppia replica di "Voci dal sottosuolo".

L'anno si chiude con una serata di musica classica e leggera, grazie alla passione di alcuni ragazzi.

Altri eventi del 1995

Il Corso Volontari, giunto all'ottava edizione, è l'occasione per riflessioni preziose sul ruolo della comunità nella cura e nel sollievo per le persone con handicap.

Disabilità e altre "diversità percepite" sono ancora al centro delle serate cinematografiche de La Rete, che per la sesta primavera propone Ciak Obiettivo handicap.

Belle immagini arrivano da Jesolo dove i ragazzi de La Rete hanno trascorso oltre una settimana di soggiorno marino: parallelamente Progetto Estate, tra laghi e gite in montagna, ha portato i ragazzi alla scoperta di tante altre realtà del Trentino sociale.

In cooperativa, nel frattempo, le attività procedono a pieno regime e a tutta creatività: il Gruppo Fantasia si racconta sulle pagine della rivista.

1996: il volontariato a La Rete? Una festa!

I volontari si incontrano per un grande party di inizio attività. Intanto, Progetto Scuola si rafforza con Uguaglianze Diverse

I volontari sono la marcia in più de La Rete: proprio a loro, nel settembre del 1996, è dedicata una speciale serata di festa, per raccogliere le energie in vista dell'inizio delle attività della cooperativa e per conoscere insieme i programmi e le proposte della nuova stagione targata La Rete.

Le attività di gruppo costituiscono il cuore dell'iniziativa de La Rete: per oltre 9 mesi, dall'autunno fino a tarda primavera, la sede di Via Taramelli (e non solo) è il luogo dove la fantasia e la creatività dei ragazzi trova casa. Scopriamo alcuni gruppi e, soprattutto, il loro valore relazionale in questo focus tratto dalla rivista di giugno.

Un ulteriore passo avanti viene compiuto sul fronte della sensibilizzazione: a partire dal 1996 infatti Progetto Scuola può avvalersi di un proprio team con un educatore appositamente dedicato. Il nuovo progetto si chiama Uguaglianze Diverse e il nome incarna lo spirito inclusivo con cui La Rete ha raccontato la disabilità, in pochi mesi, ad oltre 400 studenti.

Altri eventi del 1996

Il cinema nel 1996 ha un doppio appuntamento: Ciak Obiettivo handicap, con la 7^ e purtroppo ultima edizione, e una nuova formula nei mesi di novembre e di dicembre, con un dibattito a seguire la proiezione dei film Frankie delle stelle e L'ottavo giorno.

La Rete accoglie anche nel 1996 i volontari di domani nel consueto Corso, giunto alla nona edizione e caratterizzato da un significativo incontro con i familiari dei ragazzi seguiti dalla cooperativa.

La fiducia è un patrimonio imprescindibile nel settore dell'assistenza alla persona, ancor più quando si tratta di relazionarsi con una persona con disabilità e con la sua famiglia: lo speciale estivo della rivista ci spiega come i soggiorni marini de La Rete abbiano nella costruzione della fiducia tra ragazzi, familiari, operatori e volontari la loro stella polare.

1997: autonomia, un equilibrio delicato

Un padre di un ragazzo con disabilità racconta alla rivista la difficoltà di trovare tempo per sé, mentre Ianes rilancia sui servizi con una provocazione: "Chiudiamo gli istituti"

L'autonomia ha mille nomi e altrettanti volti. Possiamo chiamarla indipendenza, ma faremmo torto alla realtà per cui nessuno può definirsi indipendente dalle vite degli altri. Forse è un "divenire adulti", conoscere se stessi in funzione dello stare tra gli altri o anche da soli: un processo che affrontiamo tutti, non solo chi vive la disabilità.

Nel 1997 l'autonomia è un tema centrale per la comunità de La Rete: sulla rivista, la lettera di un padre racconta la settimana di "stacco" della moglie, lontano dal figlio con disabilità per la prima volta in 25 anni. Un messaggio ricco di ironia, che rende bene la forza dello stare vicini nelle difficoltà, così come nel momento del distacco. 

Rafforzare l'autonomia è il percorso insito nella mission de La Rete, prevenendo un traumatico ricovero in un istituto. Su questo tema c'è, in ottobre, un acceso dibattito in città dopo le dichiarazioni del presidente della cooperativa, Dario Ianes, sulla opportunità di chiudere gli istituti di ricovero per disabili, come Casa Serena, per promuovere metodi alternativi e costruire un "sistema di risposte migliori ai bisogni dei ragazzi disabili". 

Decima candelina per il Corso volontari, nell'anno del ritorno di Ikaro con un nuovo spettacolo: Tracce di western a 12000 metri.

Altri eventi del 1997

Il 1997 inizia con una grande novità; viene pubblicato il primo bilancio sociale sulle attività dell'anno appena concluso. Due ritorni invece nei primi mesi dell'anno, quello della Festa di Primavera in Clarina, con la partecipazione del gruppo Fantasia della cooperativa, e dei corsi brevi di formazione volontari.

L'assetto de La Rete viene ridefinito in aprile con l'elezione di un nuovo Consiglio di Amministrazione, e la conferma alla presidenza - per l'ultimo mandato - per Dario Ianes.

Proprio in occasione dell'assemblea viene programmato il trasferimento dell'ingente patrimonio librario del Centro di Documentazione Handicap ai locali della Fondazione De Marchi, in quello che è attualmente l'IRSRS (Istituto Regionale di Studi e Ricerca Sociale): un bene di tutti è quindi alla portata di un numero ancora superiore di cittadini. Sempre per quel che concerne la cultura, La Rete presenta un nuovo film alla rassegna annuale del Modena: si tratta di Go Now, con Robert Carlyle.

La Rete privilegia la relazionalità e le attività di gruppo, ma non disdegna gli interventi individuali: un focus sulla rivista ne mostra i pregi, dando voce ai volontari coinvolti.