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Anna dei Miracoli al Sociale di Trento

Sul palco lo spettacolo che vede la collaborazione di Rete e Centro Servizi Culturali Santa Chiara

10 gennaio 2020

Il Centro Servizi Culturali S. Chiara mette in calendario un appuntamento con un importante risvolto legato alla solidarietà.

Mercoledì 15 gennaio, alle ore 20.30, il palco del Teatro Sociale ospiterà “ANNA DEI MIRACOLI”, uno spettacolo di prosa (fuori abbonamento) tratto dall’opera di William Gibson, prodotto dal Teatro Franco Parenti per l’Associazione Lega del Filo d’Oro. “Anna dei miracoli” è interpretato da Mascia Musy, con Fabrizio Coniglio, Anna Mallamaci e Laura Nardi, con l’adattamento e la regia di Emanuela Giordano.

Lo spettacolo nasce dalla volontà, già manifestata in passato, del Centro Servizi Culturali S. Chiara di rivolgere, all’interno della propria programmazione, un’attenzione particolare nei confronti di tematiche di rilevanza sociale. A tal proposito, il Centro ha individuato nel soggetto “La Rete” Cooperativa Sociale Trento– cooperativa sociale senza scopo di lucro che opera dal 1988 con uno sguardo rivolto alle persone con disabilità, alle loro famiglie e alla comunità come luogo fondamentale di inclusione sociale – un partner che consentisse di valorizzare ulteriormente tale iniziativa, con particolare riferimento allo spettacolo “Anna dei miracoli”.

La collaborazione che ne è nata potrà in futuro avere ulteriori sviluppi, soprattutto a supporto del progetto “Laboratorio teatrale Icaro” che, attraverso l’esercizio della recitazione e della rappresentazione teatrale, mira ad una maggior inclusione anche per le persone affette da disabilità.

Cosa succede quando in una famiglia arriva il figlio “difettato”, quello che pensavi nascesse solo in casa d’altri? Cosa succede ad un padre ed una madre che si confrontano quotidianamente con l’esistenza di una creatura che hanno messo al mondo ma con cui non possono comunicare? Lo spettacolo parte da queste riflessioni per raccontare la storia di Helen, una ragazza che non vede, non sente e non parla. I suoi genitori non sanno dove sbattere la testa, ed ecco che la pietà e la rabbia, la speranza e il senso di sconfitta, l’amore e l’odio, diventano sentimenti concessi. E lei, Helen, cosa percepisce di quello che ha intorno? Si accorge che la sua vita produce sofferenza? In una società dove solo il bello è vincente, solo il sano è tollerato, padre e madre non hanno scampo: Helen va allontanata, messa in un istituto, nascosta, dimenticata. Ma in casa arriva Anna, dura, inflessibile, con una storia di semi cecità alle spalle, una vita trascorsa in mezzo a creature “difettate”.

“Anna dei miracoli” è una storia vera e racconta l’epocale passaggio alla lingua dei segni, considerata tra le prime dieci grandi scoperte della storia moderna, un bene immateriale dell’umanità, una rivoluzione linguistica che ha permesso di aprire un dialogo tra chi parla e chi non parla. La lingua dei segni, in questo caso applicata sul palmo delle mani, un alfabeto tattile, che permetterà ad Helen di raccontare la sua storia, di apprendere, di esprimere sentimenti e necessità, di crescere e di farsi rispettare. Grazie ad un adattamento che va all’essenza, “Anna dei miracoli” racconta tanto di noi, dei nostri limiti e del coraggio che ci vuole a superarli.

Biglietti disponibili in prevendita su www.primiallaprima.it al costo di 15 euro (fino alle ore 17 del giorno dell’evento). E’ prevista una riduzione per i possessori dell’abbonamento Grande Prosa e InDanza Trento a 10 euro.

Infine, il Centro Servizi Culturali S. Chiara sostiene inoltre Non è così Manifesto, una proposta aperta che contiene principi guida, indicazioni non prescrittive e univoche, orientanti per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità, da condividere ed integrare. Il manifesto è promosso da Consolida – Consorzio Cooperative Sociali Trentine. Per aderire al progetto o avere maggiori informazioni visita la pagina dedicata al progetto.

A Cura di Ufficio Stampa Centro Servizi Culturali S. Chiara