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#LaRetevicinioltreladistanza, Casa

Proseguiamo il viaggio narrativo #LaRetevicinioltreladistanza...
Dopo i servizi diurni ecco dall'equipe dell'abitare sociale un altro bel contributo narrativo, efficace, non corto, ma intenso. Buona lettura!

E poi c’è casa… la nostra casa…
Una casa fatta di incontri, di sguardi, di condivisione. Una casa fatta di parole, di azioni, di vite che insieme si intrecciano.
Prove di Volo, la nostra casa, la prima. Dove abbiamo tutti imparato ad abitare, dove la quotidianità ha pervaso le giornate insieme, la collaborazione nelle scelte, nel fare, nel sentire, nell’esserci. Prove di Volo adesso è chiusa, non può accogliere i suoi abitanti abituali, non può essere riempita di risate, di rumori, di legami.
Prove di Volo adesso è altro, è il luogo di aiuto e sostegno per chi necessita di uno spazio, per chi non ha più un supporto in casa, per chi ha bisogno di noi. E così, è diventato la casa di Ilaria, temporaneamente.
Cerchiamo di ritrovare le risate e la voglia di stare insieme, condividiamo con Ilaria le emozioni, le fatiche del tempo che stiamo vivendo.
Abitiamo con lei una quotidianità diversa, fatta anche di silenzi che riempiono la stanza, di mani che curano, che aiutano, che sorreggono.
E non importano più le mascherine, e non è importante se per mangiare usiamo i guanti. La vita gira intorno ad un tempo sospeso, in terrazza ascoltiamo il silenzio delle strade, ci facciamo cullare dal sole, dal calore.
Intrecciamo nuovi modi di vivere relazioni e impariamo nuovi modi di stare insieme, con lei, tra noi. Noi che da sempre promuoviamo la normalità in ogni piccolo gesto, adesso impariamo una nuova normalità, fatta di un prima e di un dopo… un insieme diverso, più profondo, più caldo.
Rimane, di questa esperienza, la possibilità di essere altro. Di essere autentici e reinventare un modo nuovo di accogliere le sofferenze, e i bisogni, in attesa di poter tornare a realizzare i desideri di chi, da noi, viene per imparare ad essere grande, non solo figlio o fratello, ma persona adulta che trova in noi una seconda casa.
Ma altre case abitano il nostro tempo, la casa di Alex, di Stefano, di Elio, la casa di Christian, Moreno e Nicola, la casa di Pietro che doveva essere aperta presto, e la casa di Michele e Lara che insieme ad Elio si apprestavano a questa nuova avventura. Ecco che allora la distanza diventa occasione di telefonate, di parole, di incontri alle volte importanti, la colomba di Pasqua che arriva inaspettata, o la cena a casa di Stefano per aiutarlo e sostenerlo.
Loro ci insegnano ogni giorno il significato del sacrificio, dello stare alle regole.
Stefano vive da solo e da solo sta sostenendo questo periodo, e lui è il primo ad insegnarci che resilienza è anche cercare di affrontare la situazione, stare nel luogo e nel tempo che ci è stato dato.
E poi c’è Alex, che nella sua imprevedibilità, si sta godendo appieno questa inaspettata sospensione del tutto che lo circonda. Capisce e affronta con serenità il suo isolamento, scopre nuovi modi di stare insieme a noi e insieme ai suoi genitori. Telefonate, attività diurne online, messaggi e poi le video chiamate di Pasqua. Occasioni per sentirsi parte di un noi che circonda tutta la Rete.
E che dire di Moreno, Nicola e Christian, loro con i messaggi di speranza su WhatsApp, con le video chiamate insieme, in posa, che non vedono le loro famiglie da tanto tempo ma che insieme dimostrano di essere loro per primi una bella famiglia, che condivide, collabora.
Elio è tornato a casa, dalla mamma, in attesa di poter nuovamente fare ritorno a quella che ormai considera casa sua. Nel frattempo ci chiama al telefono, ci racconta la sua giornata, come aiuta il fratello e come aiuta nelle attività in casa.
E poi sente il suo accogliente, Mamudou, che nella loro casa è rimasto, da solo. Il telefonarsi diventa il nostro modo di far sentire che ci siamo, anche nell’attesa di partire con nuovi percorsi, nuove sfide alle quali non smettiamo di pensare, di ragionare, di costruire.
Attendiamo il via, la possibilità di una partenza per Pietro e la sua famiglia, la casa pronta per essere abitata, che aspetta di essere invasa di quotidianità, finalmente.
Creiamo progetti per Lara, Michele ed Elio, li immaginiamo insieme, mettiamo in comunicazione le nostre prospettive, i nostri punti di vista.
Arriverà anche per loro il tempo in cui apriranno la porta di casa e potranno sussurrare, “finalmente!”.

Osvaldo, Serena, Mara, Caterina, Loris Fo., Loris Fa., Letizia, Maria, Emanuela