Torna alla sezione precedente

Un incontro mondiale per l'orgoglio disabile

Nei Paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) una persona su sei ha una disabilità. Un dato destinato a crescere nei Paesi più longevi come il nostro, dove si stima che più di una persona su tre, nel 2050, avrà più di 65 anni. Richiamare l’attenzione della società e delle istituzioni sul diritto delle persone con disabilità a vivere la loro vita con pari diritti e dignità degli altri cittadini senza essere discriminati a causa della loro condizione è l’obiettivo della quarta edizione del Disability Pride in Italia che si svolgerà il 15 luglio a Roma, in contemporanea con gli altri Paesi del mondo.  
L’iniziativa è organizzata da Disability Pride onlus, in collaborazione con la Fondazione Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) «Sosteniamoli subito” e con la partnership di numerose associazioni, e col patrocinio, tra gli altri, del Parlamento europeo, di Anci, Associazione nazionale comuni italiani e di Roma Capitale.

 

La manifestazione

«Vorremmo un mondo più inclusivo e col Disability Pride intendiamo sensibilizzare la società civile sulle tematiche riguardanti le persone con disabilità – spiega Carmelo Comisi, presidente dell’associazione Disability Pride onlus – . Inoltre, è l’occasione per sollecitare le istituzioni ad applicare le normative in vigore, a partire dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, diventata legge dello Stato nel 2009, ma ancora disattesa». L’evento avrà inizio domenica pomeriggio, alle 17.30.. Alle 19, a piazza del Popolo, inizierà lo spettacolo (sarà diffuso in diretta da Radio Italia anni 60) con le performance di numerosi artisti che hanno già aderito all’iniziativa - tra i quali Mariella Nava, Lisa, Edoardo Vinello - intervallate da interventi delle associazioni.

GIORGIO FERRUZZI